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Nuovi equilibri di valore nelle filiere agroalimentari: HonestFood presenta il suo modello per un’economia più equa e sostenibile
Ripensare il modo in cui il valore viene generato e distribuito nelle filiere agroalimentari italiane, costruendo modelli più equilibrati, sostenibili e trasparenti per tutti gli attori coinvolti: produttori, trasformatori, distributori e consumatori. È questo il tema al centro dell’evento “Nuovi equilibri di valore nelle filiere agroalimentari: il modello HonestFood”, in programma mercoledì 24 giugno alle ore 16 presso la Sala Buzzati del Corriere della Sera a Milano.
L’iniziativa, promossa dall’associazione HonestFood, sarà l’occasione per presentare i risultati della prima ricerca dell’Osservatorio HonestFood – LIUC Business School, dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva. Una scelta non casuale: l’olivicoltura italiana rappresenta infatti uno dei comparti simbolo del Made in Italy agroalimentare, ma anche una delle filiere più esposte alle tensioni economiche e strutturali che stanno attraversando il settore.
La ricerca evidenzia come, dal 1995 a oggi, la filiera olivicola abbia registrato una riduzione della produzione nazionale e della superficie coltivata, accompagnata da un aumento dei costi e da una crescente volatilità del mercato. Secondo gli operatori coinvolti nella survey HonestFood, il principale fattore di criticità non è il cambiamento climatico, ma l’aumento dei costi di produzione, indicato come la maggiore emergenza per la sostenibilità economica del settore.
Accanto a questo tema emerge con forza anche quello del ricambio generazionale: il rischio percepito dagli operatori non è soltanto una diminuzione della produzione, ma la progressiva perdita del patrimonio agricolo e culturale legato all’olivicoltura italiana.
“L’olio di oliva rappresenta la prima filiera analizzata dall’Osservatorio, ma il progetto nasce con un’ambizione molto più ampia: sviluppare strumenti concreti per comprendere e misurare come il valore viene distribuito nelle diverse filiere agroalimentari, individuando modelli più equi e sostenibili nel lungo periodo”, spiega Giacomo Pedranzini, ideatore e presidente di HonestFood.
Il lavoro dell’Osservatorio introduce infatti un modello innovativo orientato a misurare l’equità economica della filiera, rendendo più trasparente la distribuzione del valore tra i diversi attori. Un approccio che affianca ai temi già centrali per i consumatori — come qualità, origine e sostenibilità — una nuova dimensione: la correttezza economica delle relazioni lungo la filiera.
L’evento riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per un confronto dedicato alle alleanze necessarie a rendere possibile il cambiamento.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Urbano Cairo, Presidente Cairo Communication e RCS MediaGroup e un videomessaggio di Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Seguiranno gli interventi di Giacomo Pedranzini, Presidente HonestFood, Gianfranco Comincioli, Presidente Federazione Coldiretti Lombardia, e Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.
I risultati della ricerca saranno presentati da Chiara Mauri, Direttore dell’Osservatorio HonestFood – LIUC Business School, e da Andrea Venegoni, Associate Dean Research & Applications for Business della LIUC Business School.
La tavola rotonda “Le alleanze che rendono possibile il cambiamento” vedrà la partecipazione di Giangiacomo Ibba, Amministratore Delegato CRAI Secom, Paolo Pastore, Direttore Generale Fairtrade Italia, Giacomo Pedranzini e Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE.
Nella parte finale dell’incontro verranno inoltre presentate alcune prime applicazioni operative del modello HonestFood con i contributi di Roberta De Natale (CRAI Secom), Benedetto Fracchiolla (Finoliva Global Service S.p.A. Società Benefit) e Matilde Robustelli della Cuna (Latteria di Chiuro).
A concludere l’evento sarà Pedranzini con un intervento dal titolo “Un progetto aperto: l’alleanza dei buoni per l’agroalimentare italiano”, a sottolineare la volontà di HonestFood di ampliare progressivamente il lavoro dell’Osservatorio ad altre filiere strategiche del Made in Italy agroalimentare.